Tempo di manifesti culturali

Che cos’è #adotta1blogger? Una community online di 1000 blogger sparsi in tutta Italia, che scrivono sulle tematiche più disparate: filosofia, psicologia, turismo, cucina, letteratura, cinema, arte, design, sharing economy. Noi ci occupiamo di creare connessioni di valore aggregando i contenuti in una rassegna stampa settimanale, best practice di condivisione, partecipazione attiva e ricerca. L’attivismo digitale sinergico che contraddistingue il suo operato l’ha resa di fatto una smart community.

Un manifesto inteso come programma culturale, a volte racchiude in sé una carica energetica tipica di chi non si accomoda  in una non vita, in un non luogo e in un tempo indefinibile, sintesi dell’inettitudine umana. E’ il caso degli Autori Riuniti, per i quali pubblicare è come fare l’amore: è commovente solo se è gratis. Perciò al bando marchette, scambi di recensioni e nicchie troppo affollate! Abbiamo valori per cui lottare, tradizioni da portare avanti, vite da indossare e da riscattare. Senza clamore, con incedere sicuro ed elegante.

Quando si pensa che l’esistenza di Drogo sia condannata a svanire nel silenzio e nella solitudine, spezzata solo dalle scarse conversazioni con il medico militare e qualche altro ufficiale con cui però il maggiore Drogo non trova affinità, la Fortezza prende nuovo vigore perché accade l’insperato: il nemico è alle porte, i rinforzi arrivano dalla città, ma Drogo -ormai gravemente malato- non sarà protagonista della battaglia più importante, quella attesa per tutta una vita.
Ultima lettura: “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati , di Elena Tamborrino

In questo mondo fermo, immobile, che sta marcendo sotto ai nostri occhi, nel coro delle lamentele di tutti, noi abbiamo deciso di ripartire da zero: dalle storie, dalle emozioni, dalla meraviglia. Dagli Autori. Finalmente riuniti.
Nasce Autori Riuniti , di Vito Ferro

Ho comprato un cappello rosso piccolo e leggero, così quando lo indosso,  mia nonna Ines mi ricorda da dove vengo e che non sono sola come una lettera messa lì a caso su un foglio bianco. Mi fa credere che c’è un senso di parole e frasi e storie da continuare a scrivere. Mi fa credere che io sono le storie che mi hanno preceduto.
Come un dispetto , di Tiziana Calabrò

http://www.lastampa.it/2016/04/09/blogs/adottaunblogger/tempo-di-manifesti-culturali-SrpsKnfzTphJ7FQkR4ye5M/pagina.html

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