Fiabe ai tempi di WhatsApp

La principessa aveva una splendida treccia. Ma cos’è quel bagliore sotto il letto? Uno gnomo dispettoso, le forbici in mano.

La formula per bloccare il tempo esiste e basta pronunciarla così: la formula per bloccare il tempo esiste e basta pronunciarla così…

Cammina cammina per monti e foreste, boschi e caverne. In cerca del tesoro. Finalmente, dopo tanto viaggiare, ecco qualcuno a cui chiedere aiuto: un amico.

Nel mondo dei contrari si è no e no è si. E questo è già il finale.

Gli animali sanno tanti segreti per salvare il mondo. Se solo imparassimo a parlare la loro lingua…

Il cavaliere vide il drago addormentato con il suo piccolo. Sguainò la spada. Lo vide sorridere nel sonno. Ripose la spada. Si addormentò al loro fianco.

Cosa vola nel cielo? Una strega con la sua scopa! Sta correndo al mercato, prima che chiuda. Ha dimenticato un ingrediente per la pozione dei ricordi.

Tutti prendevano in giro l’orco da piccolo per i suoi denti, grossi e storti. Per questo ora non ride mai.

“Se indossi questa cintura diventerai subito come un monte” disse il mago al bambino. Scordandosi di aggiungere: “mettila solo fuori da questa stanza”.

Hilga aveva sette fratelli. Tutti più piccoli di lei. E dire che lei era alta come un fagiolo! Il più giovane le stava aggrappato ad un orecchio.

“Baciami e diventerò un rospo!” Disse il girino innamorato alla girina dagli occhi azzurri.

Quando il bambino sfregò la lampada magica, si realizzò il suo più grande desiderio: di notte la luce.

Partirono in tre: il bruco, il vitellino e un bambino. Tornarono farfalla, toro e bambino, solo tanto più alto.

Inseguire il cervo magico è difficile, raggiungerlo quasi impossibile. Parlargli molto divertente.

Nella vecchia casa abbandonata nel bosco, di giorno sempre silenzio. Di notte si scatena la festa dei fantasmi.

La bella addormentata venne svegliata dal principe con un bacio. Le sue prime parole: “ancora cinque minuti!”.

C’era un bambino che aveva paura del buio. Ma nel suo buio, chiudendo gli occhi, stava bene.

“Il re è nudo!” disse il bimbo davanti a tutti. Avrà caldo, pensò andandosene fischiando.

Gli ingredienti per la super pozione sono: dente di drago, crine d’unicorno, bava di lupo, tela di ragno. In realtà non servono a niente, ma dì la verità: quanto è stato divertente cercarli? 

In realtà tutti sapevano estrarre la spada dalla roccia: il difficile era rimettercela.

Dopo centinaia di tentativi finalmente il bimbo riuscì a dire supercalifragilistichespiralidoso! Nella stanza era da solo. 

Pochi sanno che, in realtà, Biancaneve non mangiò mai la mela: preferiva le fragole. 

Persi nel bosco pauroso da ore, Hansel e Gretel videro finalmente un edificio. Si avvicinarono: era una scuola. Tornarono nel bosco.

Esiste un cavallo che parla. Ma lo fa soltanto con chi gli sta simpatico. Chi gli sta simpatico? Chi vuole parlare con lui.

Il re e la regina ebbero un figlio. Lo chiamarono Arturo Francesco Liprando Evaristo Federico Attilio Riccardo Gerardo. Richiamarlo era impossibile. Crebbe molto indisciplinato.

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