Mussons

Il cancello è socchiuso
sul pozzo e l’erba non tagliata
La chiave è sempre lì nascosta
Ci sono figure lente dentro al bar
Ogni goccia di pioggia riflette
l’istante in cui ci si pente
di essere all’aperto
e passo dopo passo
arrivano le cinque e mezza
L’odore di una campagna lontana
Nel crocevia la panchina di legno
ha addosso il verde marcio del tempo
Avevo visto corvi risalendo il rigagnolo
e foglie piegate dal gelo
Avevo visto ragazzi diventare
vecchi e donne arrabbiate
Le case, in questo paese di anime
silenziose, gialle e chiuse
hanno i segni di tremende
avventure e, dentro, nonne
centenarie addormentate
come bambine
Così lontana la sagra dell’estate
così estenuate le campane
che il prete si ostina a tirare
E tra il fiume di piombo
e la stradale
il cimitero dove tutti si conoscono
e, in certe notti tiepide,
escono a parlare
il dialogo senza fine del desiderio
di ancora vivere

Note di viaggio

A Brooklyn vendono un gelato sintetico sotto il Manhattan Bridge che altro che Grom. 
L’unica vera attrattiva di Can Tho (oltre il Mekong) è una statua di Ho Chi Minh che lo fa sembrare l’uomo di latta del Mago di Oz.
Se ci si addentra in un vicolo parallelo a Khao San Road, si scoprono diversi tatuatori e un centro massaggi con un cortile sonnolento e tanti gatti. 
Vicino alla Senna, sulla Rive Gauche, in una piccola via che non ricordo, una targa segnala che in quel posto è stato intronizzato un re. 
Dietro Piazza Navona c’è lo zozzone: la più buona pizza di roma la fa lui. Per vedere questa meraviglia invece, custodita a San Luigi dei Francesi, bisogna mettere delle monetine in una macchinetta che accende la luce. 
A Francoforte la via più bella si chiama Zeil.
A Madrid non bisogna chiamare la teleferica teleferica bensì teleferico. 
A Glasgow c’è un negozio di abbigliamento che vende magliette pornografiche. 
Se decideste di salire su alcuni templi di Angkor, questo in particolare, sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo: lo dicono anche i cartelli. 
Il mercato delle pulci di Barcellona credo sia il più confuso e meschino d’Europa.
Comprare a El Quseir è un’impresa: le trattative sfinirebbero un venditore del Folletto. 
Le campagne intorno Hoi An, le spiagge deserte, gli alberghi in costruzione, e le scarpe su misura a dieci dollari.
Al cimitero ebraico di Praga vendono piccoli Golem.
Boccaccio è nato a Certaldo: ci si arriva con questa cosa.
Percorrendo l’unica strada che attraversa il Gennargentu, nella quale fu fatto ritrovare il piccolo Farouk, ci sono cavalli e maiali selvatici e nessuna uscita.
I Docks di Londra, adesso rivalutati, fanno realmente pensare a Dickens. 
Andando verso Tarragona, si trova Cala Morisca, una spiaggia bella, grande, con colori splendidi. E si sta nudi.