VUOI SALIRE A VEDERE LA MIA COLLEZIONE DI SCUSE PER SCOPARE?

(da un’idea di Andrea Roccioletti)

Penosa
Ho il cancro. Mi restano tre mesi di vita. Mi sono ammalato in Africa, mentre cercavo di salvare un villaggio dalla malaria, da solo, a mani nude.

Raccomandata
Sono il nipote della nipote di Mubarak.

Gender
Dovresti approfittarne: prossima settimana cambio sesso.

Indifferente
Che poi, il sesso è sopravvalutato, diciamoci la verità. Molto meglio una profonda discussione intellettuale, un’affinità di anime elette. La mano sul tuo pube? Guarda non me m’ero manco accorto, deve essersi addormentata.

Insensibile
Ho questo problema di salute che sono praticamente insensibile a livello di stimolazioni nervose – un incidente da piccolo sotto la doccia – per cui posso andare avanti per ore. Un problema serio.

Aliena
Sono l’ultimo discendente di una razza superiore aliena. Entro la mezzanotte il mio seme imploderà e non potrò fermare l’estinzione della mia specie.

Misteriosa
Presto, potrebbero arrivare da un momento all’altro e per me sarà la fine.

Ginnica
Ho letto su Tv sorrisi e canzoni che con dieci minuti di rapporto si bruciano calorie per l’equivalente di mezzora di squash. Tu giochi a squash? Manco io.

Letteraria
C’è questa scena nell’ultimo di Saramago che mi è rimasta in testa, cazzo. Lui e lei contro la ringhiera del balcone, trasporto pazzesco: Non ho mai avuto un momento così, Neanche io, Vorrei continuasse anche dopo, Pensiamo al momento. Pensiamo al momento?

Fiscale
L’agenzia delle entrate ha stabilito che è detraibile.

Funzionale
Ho scoperto questa cosa di avere il glande poroso. Mi dicono che funzioni.

Orientale
A Goa c’era ‘sta scuola tantrica. Per me era un momento di ricerca interiore, stavo lasciandomi dietro pezzi della mia vita. Ho frequentato così, per curiosità. Non pensavo, ti dico. E invece… Adesso sono cintura nera di penetrazione e faccio i workshop nel week end.

Saggezza
Ma sia io prendo la vita così, come viene. Oggi qui, domani là. Non mi lego a nulla, volo, plano, riparto. Tanto guarda, stiamo qui su questa terra così poco… tanto vale assaporare le cose belle senza stare a pensarci troppo. Altro bicchiere di alcol puro?

Familiarista
Non vedo l’ora di avere figli miei. Di accudirli, cullarli, allattarli. Sono proprio portato per queste cose.

Femminista
Mi fanno ridere i miei amici: l’uomo comanda, l’uomo è cacciatore, e cazzate simili. Al mondo comandano le donne. Te, ad esempio, diciamocelo con franchezza: te hai già deciso che ora mi prendi e mi sbatti. E non ci sono cazzi, la vincerai tu. Ah, voi donne. Dovrebbero darvi più potere, più soldi.

Matematica
La media è 15 minuti e 23 secondi. Ma sai, la media vuol dire tutto e niente. C’è chi dura tre quattro minuti e chi va avanti le mezzore. Qualcuno, ehm, anche di più.

Vittimista
Ho questo tarlo che ti devo dire, che tanto lo scopriresti comunque. La mia ex, che ho lasciato io, si è vendicata caricando su internet questo video che avevamo fatto insieme. Ho provato di tutto, avvocati, polfer, niente. Sai per me è una vergogna, un’infamia. 12 milioni di visualizzazioni, con picchi di 15 sul mio cunniligus, 3400 commenti ad oggi (3413), 29876 mi piace, 500 mila iscritti al canale. Un incubo.

Interior design
Ho appena preso questo materasso riempito all’olio di mandorle, con incorporate vibrazioni olistiche e aromi di fiori di bach. Credo molto nel feng shui.

Vibrante
Prima ero molto più frivolo. Mi buttavo un po’ via. Poi sono cambiato. Adesso lo faccio solo con chi mi fa sentire certe vibrazioni. Ora sto vibrando ad esempio. Senti, senti che risonanza.

Professionale
Dopo 12 anni di carriera nel porno, ho voglia di ripartire con una nuova purezza. Sai, gesti lenti, assaporare tutto, lentezza, dodici minuti di frontale, cinque da dietro, zoom sulle parti basse, venire fuori, scrollarlo.

Artistica
Hai mai provato il body painting?

Fisiologica
No, guarda non serve essere infermiere. Potresti aiutarmi perfino tu. Dovresti solo stimolarmi un attimo, di solito poi passa, non dovesse mi chiami la guardia medica e ci pensano loro che sanno, ma secondo me passa prima.

Fantascientifica
Ho questo microchip transgenico, sperimentale a bestia. Registra tutta la prestazione, ti salva i dati sull’app, fa anche uno screening al partner, glicemia, colesterolo, tutto. Mi trovo da dio.

Subliminale
Così mi dicevi, che stai facendo Architettura, – fa caldo, eh? – Poi vuoi entrare in uno studio, ovvio, – ti spiace se tolgo la maglia? – Ma di interni o esterni? Perché sai, son cose diverse… – io intanto sbottono un secondo i pantaloni che la pizza ha gonfiato, ma tu dimmi, dimmi mi interessa moltissimo.

Animalesca
Cazzo, stanotte è luna piena! Non senti? Cioè, lo sento solo io? Davvero? Madonna come lo sento…

Contabile
La benzina fa 5 euro. Ristorante 23,50. La rosa 1 euro. C’è poi la luce dell’abatjour, hai tirato l’acqua? Allora l’acqua del condominio, la birra che hai preso dal frigo… fai un po’ tu.

Novità
Sai che non l’ho mai fatto con una senza tette?

Proverbiale
Ogni lasciata è persa. Non c’è due senza tre. Chi non risica non rosica. Ah, chi fa da sé fa per tre, dici?

Precauzionale
No ma guarda che non voglio fare sesso, ti sbagli. Cosa te lo fa pensare? Questo? Ma no, cos’hai capito, ma va l’ho messo solo per i colpi d’aria.

Record
C’è sta cosa che mi rode, di non essere riuscito ancora a superare il mio record. Quanto tempo? L’ultima cacciata via di casa dopo sette minuti. Posso fare meglio.

Romantica
Che dici se dopo ce ne fuggiamo in moto al mare e guardiamo l’alba da uno scoglio abbracciati? Non ho la moto? Vabbè, si prende il regionale per Savona prossimo week end.

Promessa
Ho promesso a mio padre in punto di morte che non l’avrei deluso. Son sicuro che papà da lassù ci assisterà.

Politica
E la pandemia, la crisi, il terrorismo, i vaccini, l’inquinamento, gli immigrati, sempre polemiche, continuamente polemiche. Non ne posso più. Non ti ci mettere pure tu dai!

Onestà
Non sono di quelli che cerca sempre scuse. Ne ho una e uso quella tutte le volte.

ENZA DI FOGGIA

Nella nuova pubblicità di Disney+ la nipotina chiede al nonno: “Ma tu la conosci Elsa di Frozen?”. E il nonno risponde, con un tono struggente: “Ma certo che la conosco Enza di Foggia!”. A parte che a me fa tanto ridere 😁 non posso non percepire nel tono del nonno un’urgenza affettuosa, una tenerezza verso se stesso (“A nipo’, non sono così rincoglionito!”), e parallelamente, una premura esistenziale nei confronti di Enza, che starà anche a Foggia, ma è ben presente nel cuore del nonno, che ci tiene a sottolineare con veemenza che “sì, certo, la conosco, come potrei non conoscerla, come potrei mai dimenticarmi di averla conosciuta” e forse amata e a lungo desiderata, sapendo bene che cosa li ha divisi, quanto il destino diventi crudele quando si mette a giocare con i nostri desideri e le nostre possibilità. Enza di Foggia, se stai leggendo, da qualche parte in un salotto con figli e nipoti rincoglioniti dai cartoni animati, c’è anche un vecchio uomo che ti conosce ed è orgoglioso di questo, un vecchio che ti pensa e non ti ha dimenticato. Fossi in te lo contatterei. A meno che tu non sia troppo impegnata coi nipoti a parlare di un certo Aldino di Cosenza.

La top ten dei contatti (ignoti) che ti chiedono l’amicizia su Facebook

10) La porno porca 
Stragnocca, in pose che definire esplicite è davvero poco, spesso dietro si nasconde o un sito a pagamento o qualche curiosissimo utente del sud est asiatico che, dopo le prime due o tre foto porno, mette le sue in compagnia di donne velate o in sella a motorini fatiscenti, con sfondo la Malesia o l’Indonesia. In quest’ultimo caso, cosa voglia da te è davvero un mistero. Grado di pericolosità: 7

9) Il poeta/la poetessa 
Individui pericolosissimi, spargono richieste di amicizia come se dovessero ricongiungere il mondo e attirarlo nel loro vortice nero di versi terribili, lunghi, estenuanti, macchinosi, illeggibili. Mai accettare l’amicizia: puntuali come cartelle esattoriali, arriveranno i post quotidiani di versi con il tuo nome taggato. Particolare curioso: le “poesie” si alternano con immagini di natura selvaggia. Sempre. Variante simile: il ricettaro. Al posto delle poesie ricette di cucina, al posto delle immagini di natura, piatti cucinati. Grado di pericolosità: 6

8) L’amico dell’amico dell’amico dell’amico
Osvaldo Bernardi. Leggi il nome di chi ti chiede l’amicizia. “Ma chi cazzo è?” ti chiedi smarrito. Quindi controlli le amicizie in comune. 3367. Quasi l’86% dei tuoi contatti. In pratica dovrebbe essere perlomeno tuo fratello. Il buon Osvaldo è uno che vampirizza i contatti degli altri. Compulsivamente. Ne punta uno e, a cascata, chiede l’amicizia a tutti gli amici di questo. Ti arrivano messaggi in privato: “scusa, ma Osvaldo è un tuo amico?”. No, rispondi, e un po’ ti vergogni. C’è da dire che spesso l’Osvaldo di turno non si palesa quasi mai, mai un like, mai un commento. Evidentemente gli basta essere entrato nella tua cerchia. Grado di pericolosità: non classificabile

7) Il nemico 
Se sei juventino, viene uno del Toro. Se voti Democrazia Cristiana, arriva un vecchio bolscevico; se sei buddista, ecco il testimone di Geova. Ti studia, ti segue silente per un po’, e quando ti ha profilato per bene, tac, cerca di penetrare nella tua cerchia. Dopo c’è solo la deflagrazione di bombe atomiche di polemica. Grado di pericolosità: 9

6) Il senza volto 
Può essere uomo, donna, animale; può essere giovane, vecchio, coetaneo; può essere ricco, povero, straniero, italiano, magro, grasso, alto, basso; può essere tutto, insomma, ma tu non puoi saperlo. Dal suo profilo nulla trapela. Non una sola immagine che spieghi chi sia. Non un post personale, uno sfogo intimo, qualcosa che fornisca coordinate emotive per comprendere con chi hai a che fare. Solo foto di: quadri, gatti, tramonti, spiagge, barattoli di marmellata, arcobaleni, unicorni, meme motivazionali, battute, citazioni di discutibile attribuzione. Potrebbe essere un account robotico, per quello che ne sai. Potrebbe essere chiunque. Tra tutti è quello che più ti fa chiedere: ma che cosa vuole da me? Sì, perché il senza volto raramente interagisce con te, una volta accettata la sua amicizia. Compariranno solo questi post insulsi, a ritmo continuo. 
Grado di pericolosità: non classificabile. 

5) Il professionista 
Broker, assicuratori, piastrellisti, agenti immobiliari, carrozzieri, impiegati di concessionarie, killer, spacciatori, ristoratori, guru di sette psicomanipolatorie. Sono pagine di lavoro, cavalli di troia per venderti qualsiasi cosa. Copertine con loghi anni ’80, post con lo stesso logo che si ripetono a cadenza settimanale, foto in giacca e cravatta o tailleur, ambigue proposte commerciali. E i messaggi in privato. Continui, martellanti, “vuoi un prestito?” e via con le condizioni. Elimini, elimini con foga. Torna sotto altri nomi, con altre sigle, cambia di continuo ragione sociale per rientrare tra le tue amicizie. Apre e chiude srl, sas, cambia categoria merceologica con un ritmo forsennato. Forse è sempre lo stesso individuo. Grado di pericolosità: 8 

4) L’ex di turno
Compagno di scuola, collega di lavoro, amante, amico. L’ex prima o poi si ripresenta. Di per sé questa è una tipologia di contatto innocua: in fondo Facebook è nato anche per questo, per ricongiungere persone lontane. Il problema nasce quando – quasi sempre – tu di quest’ex non ricordi nulla, ma nulla di nulla. 
“Ti ricordi in gita in quarta?”, “Hai presente quel collega che avevamo, al piano di sotto? Quello basso con le basette rosse?”, “Quella notte in spiaggia a Gallipoli? Io e te sulla sdraio a San Lorenzo mentre Carmine affogava?”: le domande si fanno serrate, sempre più specifiche, dettagli su dettagli, date, orari, una tabella meticolosa. E in te il vuoto. Ma chi ero? Chi sono stato? Ti chiedi in preda alla confusione. Il passato incalza, ti rotola addosso, cerca di afferrarti e trascinarti un varco spaziotemporale dal quale temi di non poter più uscire. La Stasi aveva metodi meno invasivi. Dopo qualche ora di continuo scandagliamento della tua memoria, è probabile che l’ex di turno ti dica: “Ma sai che forse mi sono sbagliato? Noi non ci conosciamo mi sa… Ti ho scambiato per un altro! Che ridere! Va bè piacere di averti conosciuto!” e sparisce. Grado di pericolosità: relativo. 

3) Lo spirito affine 
Fa parte del tuo ambito professionale, fa il tuo stesso lavoro, ha la tua stessa passione, condivide gli stessi interessi, vive la tua stessa vita. Sei editore, lo è anche lui. Sei insegnante, perfetto, idem. Se accetti l’amicizia il disastro si compie in due passaggi: primo ti inonderà la pagina di discussioni SEMPRE e SOLO relative alla vostra professione in comune. Non riesci a intervenire e spiegargli che, magari, su Facebook, ti piacerebbe scrivere e leggere di cose diverse, per svagarsi insomma. Non sente ragioni, ti inchioda al tuo ruolo sociale, al tuo mestiere. Secondo passaggio, quello finale, è mostrarti in ogni occasione quanto lui sia MEGLIO di te nel lavoro. Conosce più a fondo le regole, è sempre aggiornato sulle ultime novità, dispone di una rubrica di contatti affini pari all’elenco telefonico di Roma. Ti viene voglia di cambiare lavoro. A volte lo fai: sfinito, ti licenzi. E lì, lo spirito affine prima ti toglie l’amicizia, poi ti manda altri spiriti affini alla professione nuova che ti sei scelto. E la giostra ricomincia. Grado di pericolosità: 8+

2) Quello/a che nella vita reale conosci appena 
Può essere il/la proprietario/a di un cane che incroci la sera all’area cani, uno con cui hai giocato a calcetto una volta, l’affabile tipo ccon cui ha scambiato due parole in fila in posta. Esso/a a volte ha la malsana idea di fare il salto: da semisconosciuto garbato, tollerabile, decide di chiederti l’amicizia. Rifiutare pare scortese. Accettare imbarazzante. Scopri di lui/lei e lui/lei di te cose che dovrebbero essere condivise. Penetra nella tua intimità, segue le tue evoluzioni social, scopre cosa fai, cosa mangi, dove vai in vacanza, per chi voti, per chi tifi, per chi preghi, chi ami. E, a differenza di tante amicizie SOLAMENTE virtuali, in questo caso capita SICURAMENTE di rincontrarlo nella vita reale. Scatta l’imbarazzo fortissimo: ti fa notare come ti sei accalorato per quella discussione sull’aborto; di come sei stato poco obbiettivo nel giudicare il rigore di domenica, di quanto sia stupito per le cose che scrivi e pensi: “non ti facevo così, sai?”. Ormai si sente tuo amico e quindi in diritto di commentare. Ma amico non lo è, cazzo. Proprio per niente. Solitamente in questi casi, si cerca di sfuggirlo dalla vita reale. Niente più area cani, il cane piscia nell’ingresso la sera, niente più calcetto e prendi dodici chili, in posta non ritiri più manco le raccomandate. Grado di pericolosità: 8 ½

1) Il freak  
Ce ne sono tanti. Ognuno con il suo bel grado di stranezza. Hanno un vantaggio rispetto alle altre categorie sopra: la loro foto profilo spesso è talmente indicativa da metterti in guardia immediatamente. Negli anni io ho accumulato richieste di amicizia da: donne meridionali sovrappeso e di mezza età truccate come Moira Orfei e in pose sensualissime, uomini nudi pelosi abbracciati ad alberi, gente che si è cancellata il corpo con Photoshop lasciando solo la testa e intorno una macchia bianca, esseri umani in groppa a improbabili esseri animali, gente travestita da verdure, uomini e donne malamente vittime di fotomontaggi atti ad abbellire la persona. Grado di pericolosità: altissimo, tendente al massimo. Sono quelli che, ormai, accetto esclusivamente.

Le passioni (hobby è concetto superato) al tempo di internet



Una “passione” per essere tale, oggi, al tempo di internet deve farci seguire dei passaggi precisi:

1) Deve, innanzitutto, nascere improvvisa, mentre si guardano video su youtube di notte, da insonni, cercando altro. Bisogna imbattersi in qualcosa che, nell’alternanza sogno veglia delle tre di notte di un martedì, catturi magneticamente l’attenzione. Faccia sembrare ogni altra attività umana inutile e causa di perdita di tempo; deve fare esclamare “cazzo, voglio farlo anche io! Cosa mi sono perso tutto questo tempo!”. Anche se si sta parlando di manutenzione di vecchi giradischi o di sculture in alluminio.

2) Andare nei siti e forum specializzati. Scoprirne centinaia, leggere migliaia di pareri di esperti fanatici ortodossi della passione in questione. Sentirsi un neofita, un po’ dilettante un po’ impostore. Volerne di più, voler diventare come loro, adepto accettato, membro della grande comunità specialistica della passione. Volere essere parte della grande famiglia. Farsi idee raffazzonata, caotiche e contradditorie su tutti i dettagli della passione in questione: “Per lavorare l’alluminio meglio una fresa a punta 8 o 11?” oppure “per pulire le puntine una spazzolina in polietilene può andare?”. Scegliere da che parte stare, quale partito sposare, quale scuola di pensiero, così, sulla fiducia, in base agli utenti che ci sembrano più dotti, competenti. Iniziare a venerarli come maestri.

3) Una volta nata, la passione, letto migliaia di pareri, scoperto il mondo che si cela dietro ad essa, occorre metodo, disciplina, razionalità, organizzazione.
Bisogna andare su Amazon.
Cercare gli strumenti/apparecchi/dispositivi che possano permetterci di impadronirci della tecnica. Trovare la versione ENTRY LEVEL (per forza, la più economica e facile da utilizzare). Comprare tutto di foga. Tra sei giorni arriva la fresa. Devo trovare un posto in casa per il kit di spazzoline in polietilene.

4) Una volta impadronitici della passione (o meglio, una volta che essa di è impossessata di noi), stabilito che siamo ufficialmente appassionati a quella cosa, essa va comunicata. Tendenzialmente la prima persona a saperlo è la compagna. Si valuta la profondità e l’importanza della passione scelta da quanto questa metta in crisi il rapporto sentimentale. Più crisi c’è, più siamo sprofondati nella passione. Senza rendercene conto siamo già infognati al punto giusto.

5) Dopo aver svolto tutti i punti sopra elencati, occorre crearsi adepti, compagni di meraviglia, sodali e complici. Si tasta il terreno, si parla ossessivamente con amici e parenti della passione, si gettano esche un po’ dappertutto. Qualcuno di solito abbocca. Ci chiede informazioni, si interessa, mostra curiosità viva. Ci sentiamo specialisti plurilaureati. Siamo felici. La passione ci ha travolti e ora ci rende tutto con gli interessi.
Nel frattempo continua la visione di video e lettura di forum specializzati: la lingua non è più straniera. Iniziamo a padroneggiare la materia. In cuor nostro sbeffeggiamo i nuovi adepti che fanno capolino con domande ingenue e velleità puerili. Pivelli.
Con il resto del mondo ormai, parliamo più soltanto della nostra passione. Non scorgiamo gli sguardi carichi di pena e fastidio degli altri che ci ascoltano. Anzi, proviamo dolore per loro che ne sono esclusi, da tanta meraviglia.

6) Si mette in pratica la passione, finalmente. Gli strumenti ordinati sono arrivati. La fresa, scopriamo, non è che lavori così bene l’alluminio (acquistato da un grossista di provincia a peso d’oro), ma è normale, non è un attrezzo professionale, d’altronde per imparare, col tempo, con la pratica, qualcosa però fa, guarda qui questa farfalla che ho realizzato, ok, sembra una piadina, ma comunque l’ho fatta io in mezzora, pensa fra tre quattro anni, cosa sarò in grado di realizzare… Si manda a questo punto la foto della farfalla piadina d’alluminio al disgraziato che abbiamo convinto a seguirci nella passione travolgente. Si sceglie l’angolatura migliore. Ci si sente fieri, aspettando il wow ammirato di risposta. E questo è niente, bisogna aggiungere.

7) Si prova e riprova per qualche giorno. Sempre meno, sempre più saltuariamente. Non ho tempo, la vita, il lavoro, la fresa fa rumore, gli scarti per terra da pulire, avessi un laboratorio, anche solo una cantina attrezzata, magari con la bella stagione, mi metto in balcone e via.
La passione va seppellita dopo circa un mese e mezzo in un angolo sperduto dello sgabuzzino, col proposito ferreo che è soltanto un rinvio: riprenderò in mano la passione, altro che.

8) Dopo aver definitivamente abbandonato la passione, ci capita di imbatterci nel disgraziato che abbiamo trascinato con noi nel gorgo. In questo caso gli sviluppi sono due: o egli ha abbandonato prima e peggio di noi la passione, e allora è necessario farlo sentire in colpa, oppure è diventato un vero talento, realizza sculture che neanche Michelangelo, le espone già alla Gam, le vende per migliaia di euro. Sta dedicando la sua vita alla passione che NOI, CAZZO NOI, gli abbiamo trasmesso. In questo caso si tace. Un macigno nel petto, con una scusa si va via. E la notte stessa si cerca, verso le tre, su youtube una nuova passione a cui dedicare l’anima.

Io, oggi sono al punto 6 della mia nuova passione che amo tanto: la ricerca col metal detector.

Vuoi salire a vedere la mia collezione di scuse per scopare?

Penosa
Ho il cancro. Mi restano tre mesi di vita. Mi sono ammalato in Africa, mentre cercavo di salvare un villaggio dalla malaria, da solo, a mani nude.

Raccomandata
Sono il nipote della nipote di Mubarak.

Gender
Dovresti approfittarne: prossima settimana cambio sesso. Me lo faccio togliere insomma.

Indifferente
Che poi, il sesso è sopravvalutato, diciamoci la verità. Molto meglio una profonda discussione intellettuale, un’affinità di anime elette. La mano sul tuo pube? Guarda non me m’ero manco accorto, deve essersi addormentata.

Insensibile
Ho questo problema di salute che sono praticamente insensibile a livello di stimolazioni nervose
– un incidente da piccolo sotto la doccia – per cui posso andare avanti per ore. Un problema serio.

Aliena
Sono l’ultimo discendente di una razza superiore aliena. Entro la mezzanotte il mio seme imploderà e non potrò fermare l’estinzione della mia specie.

Misteriosa
Presto, potrebbero arrivare da un momento all’altro e per me sarà la fine.

Ginnica
Ho letto su Tv sorrisi e canzoni che con dieci minuti di rapporto si bruciano calorie per l’equivalente di mezzora di squash. Tu giochi a squash? Manco io.

Letteraria
C’è questa scena nell’ultimo di Saramago che mi è rimasta in testa, cazzo. Lui e lei contro la ringhiera del balcone, trasporto pazzesco: Non ho mai avuto un momento così, Neanche io, Vorrei continuasse anche dopo, Pensiamo al momento.
Pensiamo al momento?

Fiscale
L’agenzia delle entrate ha stabilito che è detraibile.

Funzionale
Ho scoperto questa cosa di avere il glande poroso. Mi dicono che funzioni.

Orientale
A Goa c’era ‘sta scuola tantrica. Per me era un momento di ricerca interiore, stavo lasciandomi dietro pezzi della mia vita. Ho frequentato così, per curiosità. Non pensavo, ti dico. E invece… Adesso sono cintura nera di penetrazione e faccio i workshop nel week end.

Saggezza
Ma sia io prendo la vita così, come viene. Oggi qui, domani là. Non mi lego a nulla, volo, plano, riparto. Tanto guarda, stiamo qui su questa terra così poco… tanto vale assaporare le cose belle senza stare a pensarci troppo. Altro bicchiere di alcol puro?

Familiarista
Non vedo l’ora di avere figli miei. Di accudirli, cullarli, allattarli. Sono proprio portato per queste cose.

Femminista
Mi fanno ridere i miei amici: l’uomo comanda, l’uomo è cacciatore, e cazzate simili. Al mondo comandano le donne. Te, ad esempio, diciamocelo con franchezza: te hai già deciso che ora mi prendi e mi sbatti. E non ci sono cazzi, la vincerai tu. Ah, voi donne. Dovrebbero darvi più potere, più soldi.

Matematica
La media è 15 miknuti e 23 secondi. Ma sai, la media vuol dire tutto e niente. C’è chi dura tre quattro minuti e chi va avanti le mezzore. Qualcuno, ehm, anche di più.

Vittimista
Ho questo tarlo che ti devo dire, che tanto lo scopriresti comunque. La mia ex, che ho lasciato io, si è vendicata caricando su internet questo video che avevamo fatto insieme. Ho provato di tutto, avvocati, polfer, niente. Sai per me è una vergogna, un’infamia. 12 milioni di visualizzazioni, con picchi di 15 sul mio cunniligus, 3400 commenti ad oggi (3413), 29876 mi piace, 500 mila iscritti al canale. Un incubo.

Interior design
Ho appena preso questo materasso riempito all’olio di mandorle, con incorporate vibrazioni olistiche e aromi di fiori di bach. Credo molto nel feng shui.

Vibrante
Prima ero molto più frivolo. Mi buttavo un po’ via. Poi sono cambiato. Adesso lo faccio solo con chi mi fa sentire certe vibrazioni. Ora sto vibrando ad esempio. Senti, senti che risonanza.

Professionale
Dopo 12 anni di carriera nel porno, ho voglia di ripartire con una nuova purezza. Sai, gesti lenti, assaporare tutto, lentezza, dodici minuti di frontale, cinque da dietro, zoom sulle parti basse, venire fuori, scrollarlo.

Artistica
Hai mai provato il body painting?

Fisiologica
No, guarda non serve essere infermiere. Potresti aiutarmi perfino tu. Dovresti solo stimolarmi un attimo, di solito poi passa, non dovesse mi chiami la guardia medica e ci pensano loro che sanno, ma secondo me passa prima.

Fantascientifica
Ho questo microchip transgenico, sperimentale a bestia. Registra tutta la prestazione, ti salva i dati sull’app, fa anche uno screening al partner, glicemia, colesterolo, tutto. Mi trovo da dio.

Subliminale
Così mi dicevi, che stai facendo Architettura, – fa caldo, eh? – Poi vuoi entrare in uno studio, ovvio, – ti spiace se tolgo la maglia? – Ma di interni o esterni? Perché sai, son cose diverse… – io intanto sbottono un secondo i pantaloni che la pizza ha gonfiato, ma tu dimmi, dimmi mi interessa moltissimo.

Animalesca
Cazzo, stanotte è luna piena! Non senti? Cioè, lo sento solo io? Davvero? Madonna come lo sento…

Contabile
La benzina fa 5 euro. Ristorante 23,50. La rosa 1 euro. C’è poi la luce dell’abatjour, hai tirato l’acqua? Allora l’acqua del condominio, la birra che hai preso dal frigo… fai un po’ tu.

Novità
Sai che non l’ho mai fatto con una senza tette?

Proverbiale
Ogni lasciata è persa. Non c’è due senza tre. Chi non risica non rosica. Ah, chi fa da sé fa per tre, dici?

Precauzionale
No ma guarda che non voglio fare sesso, ti sbagli. Cosa te lo fa pensare? Questo? Ma no, cos’hai capito, ma va l’ho messo solo per i colpi d’aria.

Record
C’è sta cosa che mi rode, di non essere riuscito ancora a superare il mio record. Quanto tempo? L’ultima cacciata via di casa dopo sette minuti. Posso fare meglio.

Romantica
Che dici se dopo ce ne fuggiamo in moto al mare e guardiamo l’alba da uno scoglio abbracciati?
Non ho la moto? Vabbè, si prende il regionale per Savona prossimo week end.

Promessa
Ho promesso a mio padre in punto di morte che non l’avrei deluso. Son sicuro che papà da lassù ci assisterà.

Politica
E la crisi, la Brexit, il terrorismo, i vaccini, gli immigrati, sempre polemiche, continuamente polemiche. Non ne posso più. Non ti ci mettere pure tu dai!

Onestà
Non sono di quelli che cerca sempre scuse. Ne ho una e uso quella tutte le volte.