Quel grumo di ricordo

Si è sciolto quel grumo di ricordo
sul marciapiede
inverno, esterno gelido,
mentre qualcuno
dorme in un letto,
con la pistola accanto 
Le favole finiscono magnifiche
ed io non ho più le tue mani
per conversare

Quel grumo di ricordo
aveva attaccati capelli unghia frasi
lo conservavo nella tasca
interna della giacca, a sinistra
palpitava contro il cuore 
Gentile, mi chiedeva perdono
quando lo fissavo
come fosse colpa sua
e di nessun altro

Sul marciapiede
inverno, esterno gelido,
non passa nessuno
Perfino la luce del lampione
potesse, andrebbe a letto
sicura protetta da una pistola
accanto
ed invece fa il suo dovere giallo
di illuminare la fine
in una pozza che pare pianto
Non c’è rumore
rivedo me stesso e il mio cane
durante un tragitto circolare
nel vecchio quartiere
dove ci incontrammo
– il quartiere è fallito, l’hanno chiuso –
Era primavera di un anno
non segnato nel calendario
ed io credetti speciale
il nostro stare insieme
a spendere soldi che non avevamo
a stringerci nel letargo

Ora che i pensieri mi spuntano radi
in testa come i capelli
e la barba è sempre un po’ più avanti
della lametta
Ora che è difficile farmi intenerire
la carne e gli occhi
da musiche struggenti
Ora che mio padre e mia madre
non hanno più parole per saturare
e gli amici sono naufraghi
dentro il loro stare bene
non c’è neanche il mio cane
(è morto di fatica e sta sepolto
nei suoi occhi fissi)
nessuno, oltre al lampione
e me
a testimoniare la fine
di quell’unico grumo di ricordo che avevo
l’unico di me e di te assieme

Un quartiere, ora chiuso,
una primavera esplosa
di un anno ignoto
un volto, il tuo,
mi pare di ricordarlo,
non ho una pistola accanto al letto
cosa sta illuminando questo lampione
scema il principio di infarto nel petto
fa freddo
cosa faccio
un volto sta sfumando
chi stavo abbracciando
chi stavo baciando
l’aria ostile dell’inverno
dovrei procurarmi un arma
dovrei camminare
e non stare qui fermo

Un volto sbianca
due occhi una bocca
un giorno
un grumo indistinto
forse è tutto inganno
di questa nebbia sottile
chi stavo abbracciando
chi stavo baciando
mi scuote il vento
per un braccio
Di cosa stavo parlando?
chiedo al lampione
piegato dal freddo
sul suo pianto giallo

Ph by Nathaniel Watson @Nathanielw

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