Sonno

Nella veglia hai risposto
alla domanda che ti posi
nel sonno
Ti ho ascoltata e vista
muovere le labbra e agitare
il volto, era già mattino
ma io stavo ancora dormendo
Il suono emesso però è arrivato
come onda, come vento
dentro la mia notte nel giorno
E quando, io finalmente sveglio, ho provato
a parlarti, tu stavi dormendo
e hai replicato, occhi chiusi, qualcosa di oscuro
e profondo
Ora credo di stare cercando
di rispondere al tuo sogno col mio
non so più chi stia dormendo
non so chi abbia domandato
e a chi tocchi rispondere

anche se siamo nello stesso letto
e sfioriamo il nostro corpo
col corpo dell’altro
stiamo abitando luoghi e tempi
e immagini distanti
Non ci incontreremo mai
questa stanza è piena di doppi
e dubbi e silenzi improvvisamente
interrotti
da respiri agitati, movimenti nervosi

Siamo dentro l’inganno e siamo l’inganno
che vivono tutti i mortali
una ferita senza sangue
lo smarrimento continuo della mente
nello stesso letto
mentre sfioriamo reciprocamente l’enigma
di una palpebra chiusa  

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