Trasloco del cuore

A breve cambieremo casa. 

Non sarà un grande cambiamento, ci basterà girare l’angolo del palazzo. Eppure di cambiamento si tratta. Nuovo stabile, nuovo piano (in alto per la prima volta), nuovi vicini, una nuova visuale dalle finestre e dal balcone, una stanza in più, i mobili, per forza di cose, disposti diversamente e, secondo il Feng Shui, il letto di sicuro ci darà altri sogni messo dove sarà messo. Anche Uva avrà il suo attimo di spaesamento, poi, come noi, si abituerà.
Lasciamo un’appartamento di bambole: piccolo, a tratti claustrofobico nei suoi 44 mq, l’ingresso che è stato da subito il mio studio, la cucina a vista, il bagno stretto e lungo, il balcone che pare una mattonella all’aria aperta, la camera da letto arredata con 400 euro. 
In questa casa abbiamo fatto feste con più di 30 persone. 
Abbiamo passato inverni freddi al calore dei nostri abbracci, estati calde sparandoci in faccia l’aria finta di un ventilatore, abbiamo riso litigato pensato tirato ad indovinare che piega avrebbero preso i minimi eventi delle nostre vite. E’ stata una casa utile. Ci ha sostenuto in momenti di sconforto, e sempre ci è parsa rifugio comodo quando fuori non hai voglia di uscire. Ora trabocca di cose e libri, lo spazio è finito, il disordine è legge. La casa ad esempio ha inghiottito il mio passaporto e non lo restituirà mai più.
Ricordo che quando l’abbiamo vista la prima volta, ho saputo che lì avremmo abitato. E la stessa cosa mi è successa con il nuovo appartamento. 
Forse nella vita di una persona un trasloco non è un grande evento, soprattutto se paragonato ad una nascita, ad una perdita, ad un lavoro nuovo, ad un trasferimento all’estero. Se poi ci si sposta di pochi metri, appare ancora più irrilevante. Ma in fondo non è così. Ci sarà da cancellare l’automatismo che ci guiderà verso un portone, che non è più il nostro. Ci sarà da smettere di aspettare il rumore cigolante della caldaia, di notte, e riabituare i passi al buio verso il bagno. Si dovrà pensarci diversi. Con i mobili i libri i vestiti i documenti il cane e i ricordi, un bel pezzo di cuore trasloca. Si lascia indietro minuscoli frammenti, briciole nel bosco per illudersi di non perdersi. 

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